Luca, ucciso da una mobilità insostenibile

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E’ stata diffusa oggi la notizia della morte, orribile, di Luca Canonici, sul web Lucabycicle, ad Ancona.
Luca è stato -e quanto mi costa parlarne al passato- l’ideatore del logo di Salvaiciclisti, che oggi capovolgo in segno di lutto. Al momento della morte aveva 38 anni. 
Insieme a tutti gli altri blogger istigatori della campagna/movimento, che piano piano e per necessità di difesa sociale va strutturandosi a macchia di leopardo in un’Italia che non vuol saperne di archiviare la criminalità stradale, fece molto attivamente parte di quell’immensa jam session collettiva che vide l’insorgenza di chi si vede minacciato in strada dalla normalità della sua pericolosità.

Luca è stato investito da un’automobile e, mentre veniva soccorso dal guidatore della vettura, travolto da un’altra a forte velocità.
Questo accade in un paese con gli occhi foderati di lardo, in cui è possibile sentire dalle stesse amministrazioni oscenità antistoriche che, di fatto, assolvono la criminalità automobilistica e insultano la memoria di chi lascia sull’asfalto la vita a causa dell’indifferenza dei decisori.

Luca tornava, dicono, da una riunione convocata per l’organizzazione di iniziative, ad Ancona, della Settimana della mobilità sostenibile.

A Roma, ricordo, per celebrare questa settimana, che suona come una beffa in questo paese fetido, si corre un rally. E credo che sia ormai il caso, visto lo stato di abbandono etico della città, far passare questa gara anche da qui e da via Appia Antica.

Riposa in pace, Luca. L’Italia peggiore ti aveva dimenticato già prima della tua morte assurda e doverosamente evitabile.

3 thoughts on “Luca, ucciso da una mobilità insostenibile

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