Altre cose iconografiche

Oggi non mi va di scrivere. Che faccio, disegno? (semicit. da andrea lijoi)

Grazie a tutti coloro che hanno apprezzato anche senza comprare i miei quadri. Ma soprattutto grazie a coloro che li hanno comprati.
Ps: qui c’è un mix tra quelli comprati e quelli appena fatti, più la famosa scultura grillina.

La Ciemmona e il possibile “effetto Greta”

L’edizione 2019 della Ciemmona, la Critical mass “intergalattica” nata a Roma nel 2003, è stata sbalorditiva. Non tanto per i numeri ma per le reazioni degli automobilisti bloccati. Sia per esperienza sia per un fondo di disincanto cinico è difficile che resti sorpreso da qualcosa durante una critical mass. Ho partecipato a decine di Cm e a tutte le Ciemmone romane e le dinamiche sono sempre state le stesse: noi mostriamo la nostra soluzione al traffico, il traffico la interpreta come problema e non come soluzione, in breve si sviluppano focolai di tensione che a volte arrivano fino allo scontro fisico; non vere risse ma qualche schiaffo si verifica, spintonamenti, danni alle auto e alle bici, e ricordo un tizio che agitò una pistola per aria. Da parte nostra sfottò a decine, a volte aggressivi, raramente molto aggressivi. Continue reading

Tirare i Verdi italiani fuori dal freezer

In molti ci stiamo chiedendo come mai in Italia il partito dichiaratamente ecologista abbia fatto flop quando il resto d’Europa viaggia sostanzialmente a doppia cifra. (Perché di flop si tratta, malgrado i guaiti di soddisfazione per essere andati meglio de La Sinistra).
Sono i Verdi, che per l’occasione hanno vestito il nome di Europa Verde. Non è un travestimento ma una scelta condivisa con le altre esperienze continentali: nulla di furbo.
Intanto, scusate la noia, vorrei mostrare alcune percentuali esemplificative. I dati vedono la maggiore affermazione in Germania con quasi il 21% e la minore a Malta con 0,79%; in mezzo c’è di tutto: Belgio quasi 20%, Finlandia 16%, la Francia che ha visto la revanche di Le Pen al 13,5, Bulgaria 6,5, Lussemburgo 19, Uk 11.
In Italia 2,3%. Percentuali minori delle nostre in Grecia, Slovenia, Ungheria, Estonia, Croazia. Sono dati del sito Europeangreens.eu. Continue reading

Candidarsi è una macchia?

E mi scuso per il cognome Bonino, ma che ne sapevo allora.

Nel 2010 accettai l’offerta dei Verdi di candidarmi alle regionali del marzo di quell’anno. Sapevo benissimo che avrei fatto solo il portatore d’acqua e che non avevo nessuna chance ma accettai lo stesso. Il mio interesse era quello di alzare ancora di più l’asticella del cicloattivismo romano, che già dall’anno precedente, dopo la morte di Eva ai Fori imperiali, aveva fatto un passo in avanti uscendo dalle ciclofficine e dalla critical mass e iniziando a confrontarsi con le varie amministrazioni per negoziare miglioramenti della vita in strada. Continue reading

Cos’è giusto per le galline? Ne parla un seminario di volpi

“Consiglio di volpe, danno a gallina”, dice la saggezza popolare campana. Sta per succedere esattamente questo, l’11 aprile a Roma, grazie un breve (dalle 10 alle 12,30) seminario sulla ciclabilità che vorrebbe parlare all’Italia partendo dalla sua capitale. L’idea è della locale Agenzia per la mobilità, in collaborazione con indovinate chi? Federazione internazionale dell’automobile e Automobile club d’Italia. Gli inviti a partecipare sono stati inviati la scorsa settimana e quando me l’hanno inoltrato non riuscivo a credere ai miei occhi. Continue reading

Reato di pedalata? E noi pedaliamo di più

Giovedì scorso sono accaduti due fatti strani e, dal mio punto di vista, abbastanza inquietanti. A Torino, la sera, i poliziotti del reparto antisommossa, con tutto il loro armamentario e i furgoncini, hanno caricato i ciclisti della Critical mass, fatto poi rubricato dalle cronache come “scontri” e “tafferugli”; di solito gli scontri vedono due parti contrapposte, in questo caso invece la polizia ha caricato a sorpresa: si chiama aggressione. Continue reading

A generazione rancorosa pernacchia fragorosa

La sorte e una ragazzina mi hanno regalato uno dei momenti più belli che potessi immaginare, il Friday For Future dello scorso 15 marzo. La sorte, una ragazzina e un mucchio molto consistente, qualche milione, di ragazzini del mondo, di questo piccolo pianeta che ruota alla periferia di una galassia già di suo periferica. Appartengo a quella generazione che non ha visto il ’68 e che ha praticamente perso ogni appuntamento “riot” di rilievo. A dire il vero ha perso anche questo, perché nasce da una generazione differente dalla mia. Però almeno l’ho visto. Continue reading

“E i buoni cosa fanno?”

Partenza da Napoli, piazza del Plebiscito. Foto di Pietro Calmanti & il suo drone

L’è tutto sbagliato, l’è tutto da rifàr: era una costante giaculatoria di Bartali ai gregari, alla squadra, al mondo. Stranamente è stato questo ritornello del Ginettaccio ad accompagnarmi durante la Ciclostaffetta per Riace, nel mio caso circa 400 km e otto giorni di pedalata in gruppo per dare supporto al Nobel per la Pace da assegnare al paese jonico. E al suo attuale non sindaco.

Quando pedalo uso dei pensieri ossessivi e canzoni che fischietto per darmi ritmo. In viaggio il ritmo è tutto, se sei in bici; il fischiettio compulsivo è una mia caratteristica di cui non sono consapevole. Il pensiero è per lo più occasionale. Continue reading