Gimme five

quinta avenue2

Da stasera Roma ha la sua quinta avenue ciclabile (sì, è uno sberleffo, amaro, al candidato della destra milanese che sostiene l’assenza di ciclabili a New York, mentre solo a Manhattan ce ne sono all’incirca 400 km. Una figura di merda storica, direi).

Alcuni attivisti -poi segnalati alla polizia da un tassista, per abuso di autodifesa- hanno disegnato a due passi da S.Pietro (quella grande chiesa che ogni giorno vede girare intorno immensi torpedoni che poi vanno a parcheggiare nelle limitrofie, a Gregorio VII, Monte del Gallo eccetera) la quinta delle ciclovie popolari apparse negli ultimi anni a Roma.
Ricordiamole: S.Bibiana, la prima e più amata per la sua stabile affabilità nei confronti dei ciclisti romani, poi ponte Tuscolano e le due ciclopop a porta Maggiore, sotto i cavalconi ferroviari per S.Lorenzo e Prenestina.

Questa nuova si trova lungo il grande ponte Principe Amedeo di Savoia, che collega corso Vittorio con il tunnel di porta Cavalleggeri.

A noi questi anonimi attivisti piacciono tanto, sono proprio bravi e sempre più professionali.

quinta avenue1

quinta avenue3

quinta avenue5

quinta avenue7

V ave7

4 thoughts on “Gimme five

  1. Ottimo. Il problema è che piano piano si cancellano per il passaggio delle auto. Forse si potrebbero organizzare, nella domenica immediatamente successiva alla pittura delle varie ciclabili autopromosse, dei sit-in con le bici per imporre l’ufficializzazione di quanto tracciato, da parte del Municipio interessato. Daje una daje due volte, avrebbe un discreto impatto.

  2. Ottimo, anche questa, come Tuscolana, proprio sulla strada che faccio ogni giorno. Chissà se questi cicloattivisti una volta mi chiamano…

  3. Ho appena letto che il Comune ha già cancellato la segnaletica della ciclabile, con una prontezza che non si verifica mai quando si tratta di buche o ammaloramenti pericolosi. Rinnovo l’opinione che un bici-sit-in potrebbe rappresentare un segnale forte di pressione. Il Comune certo si troverebbe nell’impossibilità diplomatica di ratificare un’iniziativa abusiva, ma la risonanza mediatica potrebbe smuovere altre iniziative.

  4. Pingback: Figli di un Dio Motore | Il primo blog italiano sulla mamma di tutte le crisi

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *