Chiamata al disarmo stradale: 10/10 dalle 10, a Roma

pischelloncazzato

Noi sappiamo cosa sono diventate le strade italiane, perché le frequentiamo ogni giorno con il mezzo più leggero e popolare mai inventato.

Sappiamo che le nostre strade sono diventate nel corso dei decenni un luogo di morte e dolore, non più ciò che dall’alba dei tempi era la loro vera e sola vocazione: connettere luoghi e popolazioni.
Quattromila morti in un anno, oltre mezzo milione di morti dal secondo dopoguerra a oggi
Ciò è inaccettabile. Paesi più intelligenti, o se volete logici, del nostro se ne sono accorti già a partire dagli anni ’70, quando la motorizzazione pesante di massa ebbe il suo primo grande sviluppo. Quelle popolazioni hanno preso in mano la loro vita collettiva e hanno reagito al danno che essi stessi stavano procurandosi.
In Italia questo non è ancora accaduto. Amministrazioni sorde e indifferenti, tema assente dal dibattito pubblico, un generico sollevare le spalle come se la mortalità stradale fosse un evento meteorologico o tellurico.

#Salvaiciclisti, campagna/movimento nato nel 2012 e fiducioso nelle capacità di reazione culturale e politica delle società informate, ora chiama a raccolta, a Roma, tutti coloro che vogliono disarmare le strade, togliendo aria e acqua alla motorizzazione di massa. Il nostro intento è quello di risanare la mobilità, ricorrendo alle forme di calmieramento della mobilità insostenibile e incentivazione della mobilità leggera più utili al raggiungimento dello scopo: città serene, mobilità intelligente e non impattante, spostamenti da vivere e non da subire.
Non solo ciclisti, ma tutti coloro che hanno capito quanto sia necessario un cambiamento delle insane abitudini stradali italiane.
Ricominciamo da Roma: l’appuntamento è per sabato 10 ottobre all’ex Cartiera latina, in via Appia antica 42. Si parlerà di come dar vita a un soggetto istituzionale che lotti efficacemente, e alla luce del sole, per il raggiungimento degli scopi ricordati sopra.

L’assemblea pubblica si svolgerà accanto al’antico fiume sacro ai romani, l’Almone, e di fronte alla regina delle vie, l’Appia antica, oggi perfetto esempio della follia automobilistica contemporanea che sarà nostro dovere combattere.

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