Senza voce romana

Paese_Sera_

 

e così sono rimasto senza voce romana.

da oltre un anno Paese Sera dà un’occhiata ai miei post su www.rotafixa.it e li pubblica sul sito. il nostro strano incontro nasce prima del 28 aprile 2012, giorno della manifestazione ciclistica più ampia e partecipata che la storia ditalia ricordi, e anzi prima della nascita di‪#‎salvaiciclisti‬, che avvenne l’8 febbraio dell’anno scorso. da allora è stato un crescendo di coinvolgimento e attenzione per i temi della ciclabilità e della mobilità nuova. in centinaia, migliaia hanno condiviso i post su questi temi che venivano dal mio blog, contribuendo ad alzare il livello e l’attenzione sulle necessità di un cambiamento modale dell’esistenza in strada.

adesso il gruppo di bravissimi, corretti e davvero indipendenti (prima ancora che per istituto, nella loro testa e nelle loro vite) giornalisti di paese sera è nei guai, perché ad alta capacità giornalistica non ha corrisposto un pari, neanche lontanamente, livello di capacità editoriale.
questo gruppo lotta per la prosecuzione di un percorso che in meno di due anni ha portato il nucleo informativo ad essere una voce forte anche se non potente, libera anche pagandolo in termini di rapporti (si ricordi che la vecchia amministrazione capitolina aveva disabilitato l’accesso al sito di paese sera tramite i computer del comune, i fascisti non si smentiscono mai, come i piccioni).

sento che il mio dovere è, prima ancora di sottolineare con matita blu&rossa l’ovvia, scontata solidarietà ai giornalisti di paese sera, quello di mandargli un grande e affettuoso bacio e questa povera lettera, che non potrà essere caricata sul loro sito per l’ormai nota vicenda. un conforto viene dal fatto che l’ondata di solidarietà della roma che mostra segni di vita futura c’è stata e c’è. aggiungo il mio piccolo sacchetto di sabbia alla trincea.

Rota Fixa, anche a nome di #salvaiciclisti

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