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VERSO IL VOTO PER LA REGIONE LAZIO

Cari elettori, il candidato è ai pedali
Anzi, sta curando le nuove aiuole

Chi corre la mini maratona, chi va in bicicletta ai comizi,
chi pianta fiori: le idee curiose della campagna elettorale

ROMA - C’è chi si sveglia presto per zappare le aiuole. Chi stacca i manifesti abusivi e chi preferisce regalare le primule. Paolo Bellino (Verdi per Bonino) non scende dalla bici e Renata Polverini si prepara allo sprint elettorale correndo la minimaratona. Da destra a sinistra, non manca la creatività tra i candidati per le regionali nel Lazio. Di seguito alcune delle iniziative più strane e divertenti: una lista che non può essere esaustiva perché le segnalazioni arrivano ogni ora.

Paolo Belino durante un esperimento di mobilità sostenibile (foto Proto)
Paolo Belino durante un esperimento di mobilità sostenibile (foto Proto)

DI CORSA E IN BICICLETTA – Pettorina 820, scarpe bianche, fuseaux grigi e giacca a vento color panna: Renata Polverini, candidata del centrodestra alla presidenza della Regione Lazio, ha partecipato domenica 14 marzo alla «CorriHaiti», manifestazione di solidarietà in favore dei terremotati dell'isola caraibica. La Polverini ha tagliato il traguardo della corsa non competitiva di tre chilometri (per la cronaca ha impiegato 13 minuti). «Non sono una "podista della domenica" – ha detto la Polverini - corro tutti i giorni sul tapis roulant. Quando posso vado anche a Caracalla, prima andavo anche in bici, ma me le hanno rubate».
Sulle due ruote corre la campagna di Paolo Belino, conosciuto come «Rotafixa» , candidato indipendente della lista Verdi per Bonino. Belino ha lanciato una proposta ecologica: «A me basta la bici, dell’auto blu non me ne faccio nulla – afferma il candidato che da quasi dieci anni non usa mezzi a motore -. Ma invece di lasciarla inutilizzata, ho intenzione di creare un elenco di persone che possono utilizzarla per andare a fare la spesa, o per comprare oggetti ingombranti o, più semplicemente, perchè sono deboli giacché anziani o disabili».

Gubbiotti durante un blitz di «guerilla gardening»
Gubbiotti durante un blitz di «guerilla gardening»

GUERRIGLIA GARDENING – «Due blitz per far rifiorire la natura in luoghi assediati dal traffico e dell’asfalto. Due nuove aiuole, colorate e profumate, per rilanciare il messaggio di una Capitale e di una Regione con più verde e meno cemento». Maurizio Gubbiotti - coordinatore della segreteria nazionale di Legambiente e candidato nella lista dei Verdi per Bonino - spiega così le due azioni di «Guerrilla gardening» che lo hanno visto protagonista lunedì 15 marzo nel giardino della stazione Nomentana e nello spartitraffico di piazzale Belle Arti.
Il «Guerrilla gardening» è un movimento nato negli anni Settanta negli Stati Uniti. Una sorta di «giardinaggio politico» e nonviolento che popone l’adozione di un’aiuola abbandonata per contrastare il degrado delle aree verdi. «A Roma e nel Lazio – sottolinea Gubbiotti – dal 1990 al 2005 l’edilizia si è mangiata oltre 225 mila ettari di territorio e, nonostante ciò, il diritto alla casa resta un bisogno insoddisfatto. Per un Lazio con meno cemento bisogna applicare il Piano Paesistico rimasto nei cassetti negli ultimi tre anni».

PRIMULE ELETTORALI – Niente manifesti che sporcano la città: meglio le colorate primule. Con un video su Youtube il più giovane candidato alle regionali, Luca Sappino (Sinistra ecologia libertà), lancia l’«Operazione primula» contro i manifesti abusivi.
«Regaliamo fiori invece di attaccare manifesti – spiega in una nota Luca Sappino – perché vogliamo una regione che rispetti gli spazi, l’ambiente e i desideri dei cittadini. Vogliamo anche dimostrare che esiste un altro modo di fare propaganda senza manifesti selvaggi, e senza milioni di euro spesi per imbrattare la città».

«AZIONI PULITIVE» – Anche la lista civica Rete dei cittadini che sostiene la candidatura di Marzia Marzoli alla presidenza della Regione Lazio ha deciso di dire basta ai manifesti abusivi. Anzi, ha lanciato la campagna «Loro sporcano noi puliamo» che chiama i cittadini-stacchini a strappare i faccioni della politica dai palazzi e dalle blitz di pulizia urbana.
Un video racconta i blitz contro «chilometri e chilometri di cartelloni abusivi» , manifesti che «sono quotidianamente sotto i nostri occhi». Grazie alle segnalazioni che arrivano dai cittadini, ogni settimana gli stacchini si danno appuntamento per una «azione pulitiva» in una strada diversa. «Spazzoloni, guanti e secchi d’acqua alla mano dimostriamo che una politica differente si può e si deve fare» si legge sul sito.

A CACCIA DI VOTI SU INTERNET – I sostenitori de La Destra sono tra i più attivi sui social network. La pagina di Francesco Storace conta quasi 20 mila fan ed è stata presa d’assalto in questi giorni dai sostenitori confusi dal caos liste. Da segnalare anche altro gruppo di Facebook: «Quelli che faranno votare Storace e La Destra alle regionali del Lazio» ha già 4.700 iscritti e promette di fare il carico di voti. Ai sostenitori si chiede un aiuto per «rimettere in cammino La Destra a Roma».
«L’anima e il cuore del nostro movimento – si legge sulla pagina di Facebook - potranno tornare a farsi protagonisti se tutti ci darete una mano».

Carlotta De Leo
17 marzo 2010© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

Fonte:
roma.corriere.it/roma/notizie/politica/10_marzo_17/candidati-stranezze-curiosita-deleo-1602670240604.shtml

 



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