Da così a così

La mia idea sarebbe questa: dedicare completamente alla ciclabilità la corsia di sinistra di via Labicana, facendola diventare un cicloboulevard. Ci vorrei gli alberi per dare ombra. Una cosa del genere:

VIA LABICANA

Rendering di Ruzbeh Ghofranian, che ringrazio

Partendo dal Colosseo, e idealmente riprendendo il percorso quasi risanato dei Fori Imperiali -al netto del maledetto cantiere Metro C, una specie di angiporto che ci terremo per anni grazie alla rapinosa iniziativa delle disamministrazioni passate-, il cicloboulevard prosegue su viale Manzoni, lato in piano mentre sul lato in salita diventa una bike lane leggera, gira alla fine sia a sinistra per andare verso S.Bibiana e Tiburtina, sia a destra lungo via Giolitti, Porta Maggiore, Prenestina; sempre da Porta Maggiore la bike lane si dirama anche su Casilina e raggiunge via del Mandrione, per riconnettere il Parco degli Acquedotti con il centro di Roma. Lungo il parco si può raggiungere sia via Lucrezia Romana, per poi arrivare a Ciampino attraverso il sottopasso risanato volenterosamente dai 7 Nani, sia l’Appia Antica attraversando quella Nuova.

Tornando al cicloboulevard, ripercorrendolo verso il Colosseo potrebbe continuare fiancheggiando l’anfiteatro Flavio lungo via Celio Vibenna, via di S.Gregorio (e si eliminerebbero i dannati torpedoni in sosta), Passeggiata Archeologica, via di Porta S.Sebastiano, Appia Antica, Caffarella. Questo nuovo tratto ora descritto sarebbe dunque l’inizio del Grab.

La portata simbolica del risanamento stradale della capitale a partire dal Colosseo non dovrebbe sfuggire a nessuno, ma comunque la sottolineo qui ora.

Al momento via Labicana però si presenta così, e potrete dunque apprezzare la portata migliorativa del progetto:
VIA LABICANA OGGI

 

5 thoughts on “Da così a così

  1. Idea splendida.
    sarebbe già qualcosa avere una ciclabile nel tratto pedonalizzato di via dei Fori, dove un bici bisogna fare lo slalom tra i turisti che vagano con moto browniano con lo sguardo tra le nuvole.

  2. Metterci gli alberi però la vedo difficile… E poi, poveri alberi messi lì!

  3. L’idea dei cicloboulevard mi piace proprio, e potrebbe funzionare anche sulla congestione di grandi via che hanno perso la dimensione di quartiere, di villaggio e sono diventati semplicemente dei lunghi cavalcavia. Faccio degli esempi: via del trullo, via Tiburtina vecchia, viale Marconi, via Ostiense, via Portuense, via delle baleniere. Cominciamo a “ciclabizzare” il nostro quartiere, rendiamo adatto per il trasporto intermodale.

  4. Impensabili gli alberi in così poco spazio, tantomeno così vicini ai binari del tram, poichè si allargheranno con fronde e radici (a meno che non li si metta di plastica oppure nello spazio libero a destra nella foto: ops, ma sarebbe l’area ciclabile).
    Ma questo è un altro discorso così come eventuali pensiline fotovoltaiche, con bike-parks, lungo il tragitto per eventuali bici elettriche a “gettone” o “token” o altro.

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